Ugg quello giusto

“Steve McQueen: The Man & Le Mans” di McKenna e Clarke – documentario presentato al Festival di Cannes, anteprima italiana al Biografilm Festival – racconta attraverso la voce del figlio Chad, dei piloti e degli assistenti di produzione, il dietro le quinte del set carico che avrebbe dovuto consacrare Steve come produttore, ma rischiò di trasformarsi nella sua Waterloo.Ugg quello giusto E per certi aspetti lo fu. Dopo “24 ore a Le Mans” arrivò il divorzio dalla moglie Neil Adams, mentre David Piper, uno dei piloti-attori, perse una gamba per un incidente accaduto durante le riprese: “Steve perse tutto” racconta “Dopo Le Mans anche la passione per la guida scemò e il mondo gli sembrò più sbiadito”.

“Mi piace la competizione, l’avversario, la sensazione di potere” diceva McQueen. “Quando sei solo in auto vuoi solo vincere”. E lui voleva portare lo spettatore nell’abitacolo, i brividi del pilota sullo schermo, l’essenza dell’automobilismo su pellicola. Voleva girare a velocità di corsa e rendere l’atmosfera di gara, con l’adrenalina. I 45 piloti ingaggiati per le riprese rischiarono la vita giorno dopo giorno. Non c’era una sceneggiatura.Ugg quello giusto Le riprese andavano avanti senza direzione, mentre due roulotte duellanti di scrittori facevano a gara per chi avrebbe messo per primo il copione sulla scrivania di Steve. McQueen, intanto, era l’uomo solo col suo sogno che tutti i giorni, prima del set, ripeteva religiosamente il mantra: “Io decido cosa è giuste e sbagliato. Io stabilisco le regole, io decido”.

Ma la situazione a un certo punto diventò insostenibile. Il film era fuori controllo,Ugg quello giusto le divergenze con il regista John Sturges inconciliabili. Lui che avrebbe voluto una storia d’amore a fare da sfondo alla corsa si scontrò con il purismo di Steve proiettato esclusivamente sulla gara. Sturges abbandonò il film, lasciando il divo di Hollywood nel suo delirio di onnipotenza. Fu sostituito da Lee H. Katzin, mentre Mc Queen – scampato, tra l’altro, al massacro di Beverly Hills firmato da Charles Manson – continuava a sfrecciare confondendo la finzione con la realtà dell’autodromo.