Ugg i do

In “Bebè a costo zero” si parla anche di questo, ovvero di Elimination Communication,Ugg i do comunicazione dell’eliminazione (termine usato da Laurie Boucke nel suo libro “Infant potty training”, pubblicato in italiano lo scorso anno da Edizione AAM Terra Nuova, con il titolo “Senza pannolino”), fenomeno pedagogico di matrice americana (nonché normale consuetudine per numerose culture non occidentali) che vede genitori attenti alle esigenze e ai ritmi del proprio piccino imparare ad interpretarne i ‘segnali’. In pratica, si tratta di genitori che – come capiscono quando il loro bimbo ha fame, sonno, male al pancino – capiscono anche quando deve fare pipì (e cacca).

Bella domanda. Primo figlio, quello per cui mamma e papà,Ugg i do ansiosi genitori alle prime armi, hanno acquistato di tutto e di più (sperimentando di persona l’inutilità di decine di gadget ed accessori che la pubblicità ci propone quali indispensabili ausili per crescere figli felici, dormiglioni, mangioni…): pannolini usa e getta. Rigorosamente della marca più famosa (e costosa!) “perché sennò il sederino si irrita”. Rigorosamente estate e inverno, per due anni, perché prima i bimbi non sono pronti per il vasino…! Povero primo figlio, sempre la cavia in tutto.Poi è arrivato Nicola e i soliti genitori, un po’ meno alle prime armi, erano un po’ più informati e consapevoli. Con lui abbiamo ‘mixato’ usa e getta e lavabili. Con Maddalena il livello di sicurezza in se stessi di mamma e papà era salito notevolmente e così la consapevolezza e la voglia di trovare soluzioni nuove, adatte a noi e alla nostra bambina. E alla ricetta abbiamo aggiunto un po’ di Elimination Comunication (versione soft, solo di giorno). Fatto sta che alla soglia del primo compleanno, Maddalena ci ha colto di sorpresa, dicendo addio ad ogni pannolino e servendosi allegramente del vasino del fratello.

Ma questa è un’altra storia…La spesa per i pannolini incide in modo determinante sul bilancio familiare soprattutto se si opta per le marche più note e se si rimanda a un’epoca successiva al secondo compleanno – come sempre più spesso accade – il passaggio al vasino.Volendo quantificare, il risparmio per chi non utilizza gli usa e getta si aggira intorno a 1.500 euro. A ciò si aggiunge il fatto che i pannolini di stoffa possono essere riutilizzati per ogni figlio (a differenza degli usa e getta) e, infine,Ugg i do regalati ad altre mamme della cerchia famigliare o destinati al bebè di un’amica.Inoltre, poiché si riduce notevolmente l’incidenza di irritazioni, i genitori possono risparmiare la spesa per l’acquisto di creme a base di ossido di zinco, consigliate per creare uno strato protettivo sulla cute delicata del bambino (non a caso per i bimbi che soffrono di dermatite da pannolino in genere il suggerimento è proprio quello di… non usare il pannolino finché la situazione non migliora).