Ugglevägen 9 slite

La generazione «Easy-jet» , quei ragazzi che per forza o per volontà hanno scelto come patria il mondo, sta cambiando la moda, nelle sue forme ma soprattutto nei materiali, inesorabilmente. Con i loro trolley e gli zaini, sempre pronti a salire e a scendere da aerei low cost, hanno bisogno di un carico leggero. Abiti capaci di essere inzeppati in valigia senza sgualcirsi, confortevoli per lunghe ore di aereo in classe economy, leggeri abbastanza da passare il controllo al check in. Facili da gestire, senza la necessità di portarli in lavanderia. Adatti a un’epoca in cui le stagioni non sono più quelle di una volta (signora mia). E per le aziende adesso la sfida è trasformare queste esigenze in moda. Pitti 92 racconta questo percorso. Da Tombolini la sahariana di Zero Gravity pesa solo 200 grammi, anche nella versione «luxury» in cashmere e seta, tonalità beige-coloniale. «I ragazzi oggi vogliono leggerezza – , dice Fiorella Tombolini, presidente del gruppo -. Ma senza rinunciare al formale. Sono più conformisti dei loro padri, ma abituati a tessuti comodi. Dopo gli anta riescono ad osare di più».

Una generazione di viaggiatori in doppiopetto. Filippo Colnaghi, 27 anni, quando è andato a studiare all’Università Georgetown di Washington come tutti i suoi coetanei si è trovato di fronte alla necessità di gestirsi il suo guardaroba da solo. Da qui l’idea di creare completi formali non solo «no iron» ma anche «no laundry». Insomma giacche e pantaloni da mettere in lavatrice e da indossare senza necessità di stirarli. Così assieme al suo amico Francesco Fumagalli, 26 anni, ha creato il brand Traiano Milano di formal-activewear: giacche e pantaloni da uomo adatti al lavoro, agli spostamenti in aereo e gli stress da valigia, realizzati in Sensitive Fabrics, un tessuto elasticizzato, indeformabilie fresco e traspirante. Materiali sottoposti a procedimenti di stampa in 3D in grado di emulare qualsiasi tipologia di stoffa: dal lino alla lana, dal gessato al finestrato, dallo spigato al principe di Galles. E per dimostrare che si può indossare un doppio petto e stare comodi come in tuta Filippo Colnaghi tra dieci giorni scalerà il Monte Bianco in giacca e cravatta.

Di Pantaloni Torino (PT) iKinetic Ultimate Trousers un progetto firmato da Fabrizio Giugiaro, tre modelli di pantaloni in un tessuto a a prova di caldo e freddo, traspiranti, ingualcibili, in grado di asciugarsi dopo il lavaggio in dieci minuti. Z Zegna ha presentato la sua collezione per la primavera estate 2018 con la collaborazione di The Woolmark Company per lo sviluppo dei capi in Techmerino™, un tessuto resistente all’acqua che respira, si adatta alla temperatura ambientale e si asciuga rapidamente. Manuel Ritz insiste sul cross over fra stile sportivo e impronta tailoring. Nella linea «Play» la parola d’ordine è confort, nel progetto «Nuvola» lanciato nell’autunno inverno 2017, leggerezza. Gli abiti sono realizzati così come le giacche, in cotoni leggeri, lino e cotone e jersey, completamente sfoderati. Anche i parka diventano leggerissimi, e pesano non più di 150 grammi, fantasie floreali dal sapore tropicale e accese nei colori. Luca Palmucci, responsabile dell’ufficio stile di Manuel Ritz racconta che oggi «gli uomini non rinunciano alla comodità. E spesso non possono cambiarsi d’abito durante la giornata. Per questo hanno bisogno di capi che si adattino a diverse occasioni». Come «l’abito jogging», con una giacca doppiopetto e il pantalone in lana elastica gessata con l’elastico in vita, comodo come fosse una tuta.