Ugg butte

Abbiamo cominciato con circa mezz’ora di riscaldamento facendo una sorta di cardio/aerobica/step/squat/plank/flessioni/pilates/yoga/ boxing/ballo, tutto lo scibile dell’attività fisica mi sembrava concentrato in quella sala. La cosa più difficile è stato seguire il personal trainer, armato di microfono,Ugg butte energia, postura perfetta e stabilità nelle sue sneakers Nike, mentre si muoveva al ritmo dei battiti del suo cuore. Immaginate la velocità, senza mai fermarsi, saltellando come se fossimo a un rave. Poi, finalmente Craig ha fatto una pausa e lì è iniziato tutto. Sono partite le coreografie del Rebel Heart Tour. Guardando lui, vedevo ballare Madonna davanti ai miei occhi, mentre io mi sentivo imbranata come Borat nello sketch sulla lezione di yoga.

Appena potevo mi fermavo per riprendere fiato, avevo difficoltà a ripetere in modo coordinato i movimenti a quella velocità quasi impossibile, sentivo il cuore che mi scoppiava, le gambe pesanti, la schiena che stava per spezzarsi, ma andavo avanti, trascinata dal ritmo incalzante della musica. In quella sala dove l’aria si era riscaldata, dove i miei compagni di corso ce la mettevano tutta per indovinare il passo successivo di Craig, la voglia di riuscirci e di non fermarsi era contagiosa e anche io, nonostante facessi fatica a sentirmi come Madonna, ero in preda al potere del branco. Together is better, altro slogan dell’ATS Cardio Dance,Ugg butte che ripetevo mentalmente per darmi la spinta a continuare.

Siamo andati avanti per ancora tre quarti d’ora, fino a che tutto si è trasformato in un vero e proprio show,Ugg butte dove chi voleva si faceva avanti e ballava il suo assolo. Io, a quel punto, avevo trovato il mio posto ben defilato, laterale, dove mantenevo il ritmo senza fermarmi. E cercando di arrivare alla fine della lezione, mi godevo lo spettacolo, sentivo le vibrazioni delle risate, le urla di incoraggiamento di Craig e l’ansimare per lo sforzo dei miei compagni di corso.