Ugg offerta

Come sempre, le star diventano i modelli da seguire e impongono la linea. Blake Lively (quella di «Gossip Girl») Jennifer Lopez e Vanessa Hudgens hanno contribuito al successo di Ugg Australia dimostrando che la comoda scarpa post surf (la conquista della luna non c’entra e neanche la montagna, ma le onde dell’Oceano non scherzano, quanto a temperatura) può funzionare benissimo a centinaia di chilometri dal mare. Sarah Jessica Parker, reduce da un pubblico pentimento sull’uso del tacco alto alla Sex and The City ha comprato un intero assortimento di Mou in montone con cucitura realizzata a mano all’uncinetto, modello Eskimo. Come lei, la filiforme, elegantissima Marion Cotillard e l’ereditiera Tamara Ecclestone, si sono lasciate fotografare in giro per shopping con le Ugg pastello rasoterra.

E se avere la Luna, dati i tempi, è impossibile, forse basterà un paio di Moon Boot per sognare il Mare della Tranquillità. Guardare sconsolate il guardaroba e sussurrare l’urlo di guerra tanto temuto dai maschi – «Non ho niente da mettermi» – è ansia di ieri. Il problema di oggi, semmai, è saper navigare con saggezza attraverso la pila d’indumenti «scaduti» per raggiunti limiti di età. Della proprietaria, non dei vestiti.A quanto pare, le britanniche hanno idee molto precise quando si tratta di stabilire il momento opportuno per appendere al chiodo capi osé come il bikini o la minigonna. Salvo poi restarci di sale nel vedere attrici e modelle abbondamentente approdate negli «anta» sfidare ogni pudore grazie al loro fisico bestiale.

Il libretto d’istruzioni per la donna che non deve chiedere mai «come sto» è stato elaborato da uno studio-sondaggio condotto fra 2mila donne di età compresa fra i 18 e i 65 anni per conto del sito nutrizionista Diet Chef. Ecco dunque il verdetto: il bikini va bene fino ai 47 anni d’età, poi è meglio scegliere una mise più castigata. Peggio va alla minigonna: massimo 35 anni – così come il piercing all’ombelico. Le fan del «boob tube» – il top elasticizzato – sono poi le prime a cadere sotto i colpi di veto del severo giudizio collettivo: bene fino a 33 anni, ma non un minuto di più. Pena passare per una che non sa vivere bene la sua età. Un dilemma che assilla il 44 per cento delle interpellate. Che un giorno sì e uno no si preoccupano di essersi messo addosso qualcosa di ormai inadatto.